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Borri a Fs24: "Calcio produce ancora campioni, ma..."

di Redazione FS24
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Talent scout e scrittore: il presente di Marco Borri è questo. Osservatore Calcistico Abilitato (F.I.G.C.) al primo corso federale (2015), ex di Varese e AlbinoLeffe, Borri ha concesso una lunga intervista a footballscout24:

Cosa ti ha spinto a scrivere un terzo libro sulla professione di osservatore?

Dopo le mie prime due pubblicazioni sull’argomento, ho sentito l’esigenza di dover scrivere qualche cosa di nuovo: un libro che potesse rilasciare non solo i tecnicismi della professione, ma anche gli aspetti umani, le esperienze e i consigli degli osservatori. Ecco quindi “Vivere da osservatori calcistici – Esperienze e consigli” (Calzetti&Mariucci Editori; 2019), un testo unico nel suo genere che racchiude anche interviste a esperti osservatori, quali: R. Brandinali, C. Bruccoleri, A. Chiminazzo, D. Donati, A. Ervigi, A. Fabbrini, M. Favini, S. Grossi, R. Guffanti , R. Marta, M. Martini, A. Massola, D. Mercurio, M. Orecchio, N. Pavarini, M. Rho, G. Rovereti, C. Sclosa, M. Zibardi, M. Zunino. Una sorta di manuale dedicato a chi volesse intraprendere la carriera di osservatore, a tutti gli amanti dello sport più seguito al mondo, ai giovani calciatori/calciatrici e alle loro famiglie.

Quanto è importante l’osservatore nel mondo del calcio?

Potrò sembrare di parte, ma credo che gli osservatori siano fondamentali nel calcio. Sono come le radici degli alberi che rispetto al tronco e alla chioma non si vedono, ma la loro qualità ed estensione determina il benessere della pianta stessa e la produzione di foglie, fiori e frutti. Serve quindi una ramificazione di scout capillare ed efficace sul territorio, provinciale, regionale, nazionale e mondiale, a seconda della realtà per la quale si lavora, per poter ricercare e selezionare al meglio il talento calcistico.

Il calcio produce ancora campioni?

Sì produce ancora campioni, sono cambiate però la società, le famiglie, le abitudini e così anche i giovani calciatori; il calcio è in continua evoluzione. Ecco quindi che lo scout, come i club, devono restare al passo con i tempi. Partendo da una realtà socio-culturale-sportiva che può essere diversa rispetto a quella di un tempo anche relativamente recente, la ricerca, la selezione e soprattutto la valorizzazione del talento devono tenere conto dei cambianti per poter pensare di produrre calciatori e quindi potenziali campioni. La storia, il passato e gli uomini che hanno tracciato linee guida importanti, in questo settore, sono la base sulla quale costruire il futuro e i prossimi campioni.

Cosa cerca un osservatore nei ragazzi e cosa consigli ai ragazzi che vogliono diventare osservatori?

Molto banalmente ricerca il talento calcistico, ovvero colui che, rispetto ai coetanei, mostra qualità sopra la media. Ricordo che il talento anzitutto è un fenomeno cognitivo. A chi desidera diventare osservatore consiglio di studiare, approfondire e fare esperienza cercando di imparare dai più esperti attraverso il confronto. Per poter emergere, come accade per altre professioni, non basta più solamente il talento, ma è necessario migliorare e potenziare tutti gli aspetti che compongono una professione. Semplificando, servono: istinto nel saper individuar il talento, cultura specifica e capacità relazionali.

Progetti per il futuro? Ci sono sviluppi per la prossima stagione? Con che club ti vedremo il prossimo anno?

Ho fantasia e questo mi aiuta a ideare e creare progetti nuovi, per il momento sono tutti nel cassetto, ma presto o tardi lo aprirò. La Rubrica sviluppata per “Tuttosport” del Direttore X. Jacobelli è stata entusiasmante e ben riuscita. Se si dovessero presentare le condizioni, un bel progetto, non escludo di sviluppare ancora qualche cosa insieme al giornalista F. Cornacchia… vedremo. Per quanto riguarda il lavoro sul campo, mi auguro di poter entrare a far parte di una realtà importante, con un progetto serio, che mi possa stimolare e gratificare… è ancora presto. Se non dovessi trovare un accordo con una dimensione sportiva di questo tipo, avendo tanti punti di contatto che mi consentono di operare nel mondo del calcio con passione e professionalità, come ho sempre fatto, mi muoverò su altri fronti. Sono ottimista, diamo tempo al tempo, all’evolversi del mercato, poi vedremo…