Team Analysis – Una delle rivelazioni della Serie B: il Benevento

07.06.2017 13:33 di  Redazione FS24  Twitter:    vedi letture
Fonte: Jacopo Zogno - matchstudio.wordpress.com
Team Analysis – Una delle rivelazioni della Serie B: il Benevento
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Disposizione in fase di possesso palla

 

In fase di possesso palla il Benevento si schiera con l’1-4-2-3-1. Le due ali interpretano il ruolo accentrandosi spesso, in particolar modo Ciciretti a destra, favorendo le giocate tra le linee con il trequartista Falco pronto a innescare in profondità la punta Ceravolo. L’ampiezza è garantita dai terzini con Venuti a destra più propositivo rispetto a Lopez a sinistra.

Inizio del gioco

La prima fase del possesso palla della squadra campana prevede un giro palla tra i difensori con i due mediani che, quando non riescono a proporsi per ricevere palla, si aprono sguarnendo la porzione centrale del campo per favorire la verticalizzazione rasoterra dei centrali difensivi verso i trequartisti.

In alternativa è il terzino a cercare la verticalizzazione sia verso l’esterno alto che gli gioca davanti sia direttamente verso la punta.

Sviluppo della manovra

La fase di sviluppo del gioco della squadra di Baroni prende il via con l’accentramento dell’ala, in particolare di Ciciretti a destra, che ha il duplice effetto di liberare la corsia esterna per la salita del terzino e di occupare con più uomini lo spazio tra le linee di difesa e centrocampo degli avversari.

Se il Benevento attacca centralmente emergono le qualità tecniche eccellenti e l’ottima visione di gioco di giocatori come Falco, Ciciretti e Ceravolo mentre attaccando sugli esterni grazie alla classiche sovrapposizioni, spesso anche interne verso il cuore dell’area di rigore, viene data un’alternativa valida al gioco tra le linee spesso più complicato.

Finalizzazione

La fase di finalizzazione dei giallorossi è prevalentemente affidata ai passaggi filtranti dei due giocatori più tecnici, Falco e Ciciretti, verso la punta Ceravolo che è sempre puntuale nell’attaccare la profondità alle spalle dei difensori avversari.

In alternativa si ricorre al cross quando viene premiata la sovrapposizione del terzino, al tiro quando l’esterno alto si accentra con un dribbling a rientrare o al lancio del mediano con più tasso tecnico, Buzzegoli o Viola, a servire direttamente il solito scatto in profondità di Ceravolo.

Disposizione in fase di possesso palla

 

In fase di non possesso il Benevento si racchiude in un 1-4-4-1-1 che richiede grande sacrificio agli esterni alti. I due mediani si schierano sfalsati, mai sulla stessa linea: Chibsah è sempre qualche metro più avanti del compagno di reparto pronto con la sua grinta a far scattare il pressing.

Linea difensiva

La linea difensiva voluta da mister Baroni si posiziona sulla trequarti difensiva attuando con continuità e con ottimi risultati la trappola del fuorigioco. I due difensori centrali, Lucioni sul centrosinistra e Camporese sul centrodestra, si muovono all’unisono compiendo di continuo dei movimenti ad elastico avanti e indietro che non danno punti di riferimento fissi agli attaccanti avversari. Pochi istanti prima del lancio i due centrali avanzano sempre di quel passo che consente loro di mettere in offside la punta per poi scappare velocemente all’indietro non appena la palla si stacca dal piede del possessore.

Pressing

Il pressing offensivo del Benevento ha inizio quando un avversario in zona centrale riceve palla spalle alla porta con l’avanzata molto energica dei due mediani in particolare di Chibsah. Lo scopo finale è quello di far scaricare velocemente la palla verso l’esterno per poi riattaccare con le ali i terzini avversari costringendoli al rinvio. Questo tipo di pressing è comunque alternato durante l’arco del match a fasi di non possesso condotte con minore aggressività presidiando la propria metà campo.

Transizione Positiva

In fase di transizione positiva esplode la tecnica, la rapidità e la visione di gioco degli interpreti offensivi del Benevento. In campo aperto l’azione viene sempre accompagnata con velocità anche da Chibsah giocatore dalle qualità atletiche importanti e quindi spesso i campani attaccano in questa fase con almeno 5 effettivi.

Transizione Negativa

In fase di transizione negativa la squadra di Baroni tenta di recuperare immediatamente il pallone aggredendo l’avversario subito dopo aver perso palla. Così facendo si cercano di limitare corse all’indietro che sarebbero molto dispendiose per i talentuosi trequartisti campani. Quando il risultato è negativo e il Benevento per cercare di recuperare alza maggiormente i terzini, il sistema di gioco diventa meno sostenibile e si aprono spazi in transizione molto invitanti per gli avversari.

Variazioni tattiche

 

L’alternativa tattica più usata specialmente in trasferta o in difesa di un vantaggio già acquisito è l’1-4-3-3.

Il cambio Eramo – Falco è la sostituzione classica che porta al cambio di modulo.

Importante notare come il Benevento abbia comunque una valida panchina che permette a mister Baroni di cambiare gli interpreti senza abbassare il livello tecnico-tattico della propria squadra.

Infine per tentare di recuperare uno svantaggio, ma solo negli ultimissimi minuti di gara, è probabile il passaggio all’1-4-2-4 con l’inserimento di una seconda punta centrale Puscas in luogo di un centrocampista.